A volte basta una vecchia foto in cucina, una sedia lasciata vuota e un ricordo per riannodare i fili del tempo. Questa lettera è un viaggio delicato e potente nel valore dell'amicizia vera, quella che non chiede conto degli anni passati ma lascia sempre la porta socchiusa. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Non so da dove iniziare questa lettera È da un po' che non ci sentiamo e il tempo ha fatto il resto Ho tenuto da parte due parole buone per quando avrai di nuovo tempo per me Mi ricordo le notti a parlare di tutto di come saremmo stati se il mondo ci avesse ascoltato Eravamo invincibili con niente in tasca con quella fame di non diventare come gli altri E poi la vita ci ha preso da un lato senza rumore come fa sempre Non è colpa di nessuno se ci siamo persi a volte crescere vuol dire perdersi Ti scrivo perché ho ancora quella foto in cucina dove ridiamo senza motivo Ti scrivo perché ho capito cos'è un amico vero non è chi resta sempre è chi quando torna è come se non fosse mai andato Ho fatto un po' di strada ho sbagliato tanto Ho imparato a dire no ho imparato a stare zitto Ma ogni volta che cado sento ancora la tua voce "rialzati, scemo non è ancora finita" Non ti chiedo di tornare non ti chiedo niente Volevo solo dirti che se hai bisogno io ci sono ancora Stessa sedia stesso tavolo stesso posto tenuto da parte per te Ti scrivo perché ho ancora quella foto in cucina e ogni volta che la guardo mi ricordo chi sono Un amico è una casa che non chiude mai è una luce accesa anche quando vai via Quindi quando vuoi sai dove trovarmi Ho lasciato la porta un po' aperta Per te