
Di vento e sale il passo che scompiglia ogni pensiero, lo sguardo sornione e ardito, sempre un passo davanti a me. Pietra fuori, miele il cuore, resisto a quel sorriso, ma sotto la mia scorza Provochi una frana. Oh vento e sale, sfidi la mia quiete, in frantumi, in pezzi, ma senza far rumore. Io, pietra e miele, sto ferma, eppure cede un canto in fondo al petto che nessuno sa cos'è. Tu giochi come un'onda a scalfire il mio confine, un passo, poi ti fermi giusto a un soffio da me. Ma io non sono sabbia, non vengo a te col vento, sono del mare il fondale, Onda che fugge e poi rimane. Oh vento e sale, sfidi la mia quiete, in frantumi, in pezzi, ma senza far rumore. Io, pietra e miele, sto ferma eppure cedo piano, un canto in fondo al petto che nessuno sa cos'è. Forse vorrei abbandonarmi, sgretolarmi, scivolar sul mare, Giocare un poco con il vento, per vedere cosa resta poi. Ma resto ferma e incerta, Cuore di miele e scorza di pietra, Con il sussurro del tuo vento, Che all'orecchio mi fa tremare. Oh vento e sale, tu torni a sfidare questo cuore fermo che non sa lasciarsi andare. Io, pietra e miele, sto ancora ad aspettare, un canto in fondo al petto che non so proprio cos'è.

