
[Verso parlato, quasi recitato, con tono incerto] Che cazzo ci faccio qui, tra l’ombra e il buio pesto? Non son né eroe né santo, ma solo un povero fesso. M’han detto: "Cammina, segui quel poeta", ma il cuore mi trema, la strada è segreta. [Chitarre sporche, batteria che entra con rabbia] Non sono né Enea né Paolo, non ho ali né corone, solo passi incerti in quest’inferno e un fottuto groppo in gola. [Strumentale pesante, ritmo incalzante] [Virgilio: tono solenne, quasi teatrale] Ascolta, Dante, non sei solo, tre donne vegliano sul tuo volo. La prima è Colei che ogni grazia comanda, la seconda è Lucia, luce che manda. E poi c’è Lei, che per te si consuma, Beatrice è scesa tra noi nella bruma. [Riff potente, tensione crescente] [Dante: tono esasperato, poi sempre più deciso] Beatrice?! Qui, nel fottuto abisso? Dove le anime urlano senza permesso? Se ha avuto il coraggio, che faccio io? Non posso restare, non posso dir "addio"! [Chorus epico, melodico e incalzante] Non sono né Enea né Paolo, ma se Lei chiama, io rispondo! Che il fuoco mi bruci, che il buio mi ingoi, ma ora cammino, ora affronto i miei demoni! [Strumentale energico, quasi trionfale] Andiamo, maestro, avanti, partiamo! Se il cielo mi chiama, non tremo, non cado! Non sono né Enea né Paolo, ma cazzo, lo giuro, io questo viaggio lo faccio! [Finale con eco di chitarre e sussurri di dannati in dissolvenza]

