
Non hai il resto e prendi botte, hai due spicci in tasca e ti rapinano le rotte. Rallenti un attimo e il collega va giù, una coltellata al fianco, e non respira più. È il 2026, ma sembra Medioevo, i giganti sotto controllo, ma il sangue è sempre nuovo. Qualcuno aspetta ai piani alti, qualcuno non aspetta più, rimasto agonizzante sul bordo della via, senza un “come stai, tu?”. E ancora c’è chi dice che il modello è sostenibile, mentre noi viviamo un gioco virtuale ingestibile. Itinerari folli, mappe senza senso, ti mandano a venti chilometri per quattro euro e mezzo. Siamo zuppi d’acqua, ma il servizio non si ferma, la pioggia cade, la paga scende, la città ci governa. Denunciamo da anni, ma nessuno ci sente, ci cercano solo quando c’è il sangue sulla lente. Non è GTA, è delivery, fratè, qui non respawni se cadi per terra. 2026, ma la storia non cambia, noi in strada a rischiare, loro chiusi in stanza. Tariffe che scendono, chilometri che salgono, e se rallenti un secondo ti tagliano il fiato. Non è un videogioco, è la vita che trema, falsi autonomi dentro un sistema. Non ci vedono quando viaggiamo su mezzi improvvisati, non omologati, ma “vai o sei penalizzati”. Quando passiamo col rosso per non perdere il turno, quando portiamo i campi di cotone fin dentro il soggiorno. Scrivono di noi solo quando c’è il fattaccio, quando un rider cade, quando un altro finisce in un fosso. Ma non vedono il gelo, la pioggia, il sudore, le mani che tremano, il casco che odora di paura e rancore. Non è un videogioco, non c’è nessun bonus vita, qui se sbagli strada rischi la salita infinita. È il sistema del delivery che ci vuole invisibili, falsi autonomi, ma sempre più fragili. E allora alzo la voce, perché qualcuno deve farlo, per chi non torna a casa, per chi non può parlarlo. Perché questa non è libertà, non è impresa, non è scelta, è una corsa contro il tempo che ogni notte ci spezza. Non è GTA, è delivery, fratè, qui non respawni se cadi per terra. 2026, ma la storia non cambia, noi in strada a rischiare, loro chiusi in stanza. Tariffe che scendono, chilometri che salgono, e se rallenti un secondo ti tagliano il fiato. Non è un videogioco, è la vita che trema, falsi autonomi dentro un sistema

